Corpi Aumentati invita ricercatrici e ricercatori provenienti da discipline diverse, insieme ad artisti e artiste, a esplorare metodi non convenzionali per la progettazione di dispositivi tecnologici protesici.
Il progetto adotta un approccio realmente centrato sull’utente, che mette al centro l’esperienza e il vissuto corporeo.
Il percorso nasce dal dialogo tra robotica, design, semiotica, antropologia, sociologia, psicologia e arti performative.
Questo confronto interdisciplinare mira a far emergere nuove sensibilità progettuali e bisogni impliciti, spesso invisibili agli strumenti di analisi esclusivamente funzionale.
Al centro del progetto c’è una concezione del corpo come luogo vissuto, radicato nell’identità e nella relazione con gli altri.
Non un corpo da misurare o correggere, ma un’esperienza complessa da ascoltare, interpretare e includere nei processi di ricerca e progettazione.