Skip to main content

Contesto

Oltre la sola funzionalità

Lo sviluppo di protesi e dispositivi tecnologici si concentra spesso su requisiti misurabili, come efficienza, precisione, durata della batteria, peso e prestazioni.
Questi aspetti sono fondamentali, ma non esauriscono la complessità dell’esperienza di chi utilizza una protesi.
Corpi Aumentati parte da una concezione del corpo come luogo vissuto: uno spazio legato all’identità, alla possibilità di agire, alla percezione di sé e alla relazione con gli altri.
Il progetto intende integrare nella ricerca scientifica una maggiore attenzione agli aspetti personali, sociali e relazionali che accompagnano l’utilizzo delle tecnologie protesiche.

Obiettivi

Connettere discipline e competenze

Promuovere lo scambio tra ricercatrici e ricercatori, tecnici, designer, artiste e artisti, professionisti delle scienze sociali e persone con esperienza diretta della disabilità.
Il confronto interdisciplinare permette di osservare il tema delle protesi e della disabilità motoria da prospettive diverse e complementari.

Sperimentare nuovi strumenti di ricerca

Utilizzare pratiche artistiche, teatrali e sensoriali per esplorare aspetti dell’esperienza corporea difficili da raccogliere attraverso gli usuali strumenti di ricerca, quali questionari, interviste o valutazioni esclusivamente funzionali.
Le attività prevendono un approccio transdisciplinare alla ricerca: metodi e strumenti utilizzati durante pratiche di ricerca artistica, vengono qui utilizzati da ricercatori per raccogliere esperienze di contatto e relazione con persone con disabilità.

Generare conoscenza e consapevolezza

Trasformare le esperienze raccolte in indicazioni utili alla progettazione e condividere i risultati con la comunità scientifica, professionale e con il pubblico generalista.
Il progetto intende contribuire a una cultura della disabilità più inclusiva, consapevole e attenta alla diversità dei corpi, anche attraverso la presentazione di una performance artistica.

Approccio

Un percorso centrato sulla persona

Corpi Aumentati adotta un approccio partecipativo e transdisciplinare.
Le persone con disabilità non sono considerate soltanto destinatarie finali della tecnologia, ma partecipanti attive nel processo di ricerca e progettazione.
Il percorso parte dall’esperienza vissuta, condivisa tra chi si occupa di progettazione, ricerca e persone con disabilità, per poi attraversare pratiche artistiche e momenti di ascolto, e infine arrivare alla rielaborazione condivisa di bisogni, intuizioni e possibilità progettuali, durante sessioni di design partecipativo (co-design).

>> ESPERIENZA VISSUTA >

>> PRATICHE ARTISTICHE E SENSORIALI >

>> ASCOLTO E CONFRONTO >

>> CO-DESIGN >

>> INDICAZIONI PER LA RICERCA >


In questo processo, l’arte del teatro sensoriale non è soltanto una forma di espressione o rappresentazione. Diventa uno strumento di indagine, capace di attivare consapevolezza, partecipazione e nuove modalità di relazione tra chi progetta e chi utilizza le tecnologie.

Il corpo e lo spazio

La ricerca artistica del progetto considera il corpo come punto di partenza dell’esperienza e lo spazio come un organismo vivo, capace di entrare in relazione con chi lo attraversa. Nelle pratiche sensoriali, l’incontro tra corpi, ambienti, suoni, odori, luci e materiali può generare emozioni, ricordi e nuove forme di consapevolezza.