Il progetto si articola in tre percorsi di lavoro
Collaborazione e internazionalizzazione
Costruire una rete interdisciplinare sui bisogni delle persone con disabilità motoria
Questa percorso di lavoro è dedicata alla costruzione di una rete interdisciplinare e internazionale sui temi della disabilità motoria e della progettazione protesica.
L’obiettivo è mettere in relazione conoscenze, pratiche di ricerca e prospettive diverse, ampliando la comprensione dei bisogni delle persone e sviluppando nuove sensibilità progettuali nel campo della protesica.
Il confronto tra discipline e contesti culturali differenti diventa così uno strumento per interrogare criticamente lo stato dell’arte e ripensare il ruolo delle protesi nel mondo contemporaneo.
Attività artistiche per ricercatori ed artisti
Workshop esperienziali e co-design per una ricerca user-centered
Il secondo percorso di lavoro si concentra sulla sperimentazione di strumenti provenienti dalle arti espressive e dal teatro sensoriale come dispositivi di ricerca e progettazione user-centered.
Attraverso workshop esperienziali e pratiche di co-design, il progetto mira a far emergere bisogni impliciti, vissuti corporei e dimensioni relazionali che difficilmente trovano spazio nei metodi di ricerca tradizionali.
Questi processi introducono approcci non convenzionali nella progettazione protesica, mettendo al centro l’ascolto, la relazione e la memoria corporea.
Divulgazione per l’inclusione sociale
Restituire la ricerca al territorio attraverso momenti pubblici e accessibili
Il terzo percorso di lavoro è dedicata alla restituzione pubblica della ricerca e al dialogo con il territorio.
Attraverso momenti aperti e accessibili, il progetto valorizza i percorsi di ricerca e le sensibilità emerse, favorendo occasioni di incontro con il pubblico.
Strumenti divulgativi, narrazioni artistiche e forme espressive diverse contribuiscono a rendere condivisibili i temi affrontati, promuovendo una riflessione collettiva sul rapporto tra corpo, tecnologia e identità.